Per quelle mattine in cui ogni minuto conta, ecco la soluzione definitiva: trasformare un avanzo di budino di chia in smoothie da portare via in pochi secondi. Niente da tagliare, niente stoviglie complicate, solo un frullatore e un barattolo. Il risultato, vellutato e nutriente, scivola nella borsa per una colazione da asporto senza stress.
Smoothie al budino di chia da portare via
Condividi questo articolo
Semi di Chia BIO ed equosolidali
6,50 € Ultimi articoli disponibili
Ingredienti
- 1 tazza e mezza di budino di chia già pronto (a base di latte di cocco, per esempio)
- 1 banana congelata, tagliata a pezzi in anticipo
- Facoltativo: una manciata di mirtilli secchi o qualsiasi altra aggiunta già a portata di mano
- Facoltativo: un po' di granola per la superficie
Preparazione
- Versate il budino di chia e la banana congelata nel frullatore.
- Aggiungete i mirtilli secchi o qualsiasi altro ingrediente a vostra scelta.
- Frullate qualche secondo fino a ottenere una consistenza liscia.
- Versate in un barattolo, cospargete di granola se volete e portatelo con voi.
Consiglio
Preparate il budino di chia la sera prima in grande quantità: avrete così sempre una base pronta per questo smoothie express nelle mattine di corsa.
Tutta la gamma Semi da germinare
46 prodotti
Semi di Chia Biologici
1,90 €
-30%
Semi di Rucola (Arugula) Biologica
4,33 € 6,19 €
Semi di Senape Biologica
5,77 €
FAQ: le vostre domande sullo smoothie al budino di chia
Perché non bisogna mangiare più di 15 g di semi di chia al giorno?
Quella cifra corrisponde alla porzione giornaliera che l'autorità europea per la sicurezza alimentare ha considerato nella sua valutazione della chia come nuovo alimento, non a una soglia di tossicità. In pratica il limite è soprattutto digestivo: 15 g apportano già circa 5 g di fibre, e raddoppiare la dose di colpo provoca spesso gonfiore e fastidio in chi non è abituato. Questa ricetta, con una tazza e mezza di budino, resta ampiamente in questo ordine di grandezza. Come sempre con le fibre, la regola è aumentare gradualmente e bere a sufficienza.
Come aggiungere proteine a uno smoothie?
Ci sono varie strade, a seconda di cosa avete sottomano. Le creme di frutta secca - mandorla, girasole, nocciola - sono le più semplici: un cucchiaio porta proteine e grassi buoni e migliora nettamente la sensazione in bocca. Anche i semi funzionano molto bene: canapa decorticata, chia, lino macinato, zucca. Sul fronte liquidi, una bevanda di soia è nettamente più proteica di una alla mandorla. Infine, le polveri proteiche vegetali svolgono il loro compito, a patto di controllarne l'elenco degli ingredienti: molte sono cariche di aromi e dolcificanti.
Quale polvere proteica è ideale per uno smoothie?
Per uno smoothie di frutta come questo, una polvere neutra o alla vaniglia si sposa meglio di un aroma al cioccolato o al caffè, che schiaccerebbe la banana. Tra le fonti vegetali, la proteina di pisello è la più diffusa e la più completa in amminoacidi essenziali, quella di riso ha un gusto più delicato ma meno lisina, e la canapa porta in più fibre e omega-3. Il vero criterio di scelta resta l'elenco degli ingredienti: una buona polvere ne conta due o tre, non quindici.
Condividi questo articolo