Ogni fine estate pone la stessa domanda: che fare dei fichi quando l'albero ne dà più di quanti se ne possano mangiare freschi. Questi quadrotti sono una risposta golosa, a metà strada fra il biscotto ai fichi dell'infanzia e una barretta di cereali fatta in casa. Uno strato spesso di pasta di fichi speziata scivola fra due sfoglie di impasto alle mandorle, e il tutto si taglia in quadrotti netti una volta rassodato. Due possibilità secondo la vostra attrezzatura: qualche ora in essiccatore per un risultato più sodo e più asciutto, oppure semplicemente un passaggio in frigorifero o in freezer se non ne avete uno.
Quadrotti ai fichi freschi
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Ingredienti
Base biscotto
- 350 g di farina di mandorle crude
- 110 g di farina di cocco
- 25 g di lucuma in polvere
- 1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
- 1/2 cucchiaino di cannella macinata
- 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
- 60 ml di miele (fino a 80 ml se l'impasto resta asciutto)
- 140 g di datteri medjool denocciolati (circa 20-25 datteri)
Pasta di fichi
- 900 g di fichi freschi, privati del picciolo
- 1 cucchiaio di miele crudo
- 1 cucchiaino di cannella macinata
- 1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
- 1/2 cucchiaino di zenzero macinato
- 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
- 1 cucchiaio di olio di cocco vergine spremuto a freddo
- 40 g di semi di chia (fino a 55 g se la pasta resta liquida)
Preparazione
- Frullate tutti gli ingredienti secchi della base nel robot per amalgamarli bene.
- Aggiungete la vaniglia e il miele, poi frullate di nuovo fino a ottenere un composto omogeneo.
- Unite i datteri e frullate fino a formare un impasto morbido. Dividetelo in due parti uguali e formate due palle.
- Stendete ogni palla con il matterello fra due fogli di carta da forno, per ottenere due sfoglie grandi quanto un vassoio dell'essiccatore. Aggiungete un po' di farina di mandorle se l'impasto si attacca troppo. Mettete da parte.
- Per la pasta di fichi, frullate i fichi freschi finché non si disfano.
- Aggiungete tutti gli ingredienti restanti tranne l'olio di cocco e i semi di chia, poi frullate bene.
- Incorporate l'olio di cocco e frullate fino a ottenere una pasta densa. Trasferite in una ciotola.
- Unite i semi di chia e incorporateli delicatamente. Lasciate riposare circa 5 minuti, il tempo che gonfino e leghino la pasta.
- Se usate l'essiccatore: adagiate una sfoglia su un vassoio, stendete tutta la pasta di fichi in uno strato spesso e regolare, poi coprite con la seconda sfoglia. Rifilate i bordi irregolari, incidete i quadrotti con un coltello ed essiccate per circa 2 ore. Poi capovolgete su una griglia ed essiccate per altre 2 ore prima di separare i quadrotti.
- Se non usate l'essiccatore: tagliate direttamente i quadrotti sul piano di lavoro, sistemateli su un vassoio e lasciateli rassodare circa un'ora in freezer, oppure diverse ore in frigorifero, prima di servire.
Consiglio
I fichi variano moltissimo nel contenuto d'acqua secondo la varietà e la maturazione: per questo la quantità di semi di chia è indicata con un intervallo. Aspettate i cinque minuti di riposo prima di giudicare, la pasta si addensa parecchio in quel lasso di tempo. Tenete la buccia se i vostri fichi sono biologici e ben lavati, dà colore e carattere. Senza essiccazione, questi quadrotti danno il meglio entro 24-48 ore. Con l'essiccazione si conservano nettamente più a lungo ma perdono un po' di morbidezza.
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FAQ: le vostre domande su questi quadrotti ai fichi freschi
Come fare una torta ai fichi freschi facile?
La versione più semplice non richiede alcuna cottura. Frullate frutta a guscio e datteri fino a ottenere un impasto che si compatti, stendetelo sul fondo di uno stampo, poi copritelo con fichi freschi frullati e legati con semi di chia. Qualche ora in frigorifero basta a far rassodare il tutto. Il vantaggio: i fichi conservano il loro profumo fresco, che la cottura tende a trasformare in confettura.
Qual è la stagione del fico fresco?
In Francia la piena stagione va da agosto a ottobre, con il picco a settembre. Alcune varietà cosiddette bifere danno un primo piccolo raccolto a fine giugno, il fiorone, poi un secondo molto più abbondante a fine estate. Fuori da questa finestra, ciò che si trova arriva dall'emisfero sud o dalla serra, con un profumo molto meno sviluppato. Meglio allora ripiegare su fichi secchi reidratati.
Qual è la differenza fra un fico verde e un fico rosso?
Si tratta di varietà diverse, non di stadi di maturazione. I fichi a buccia verde o bionda, come la Blanche d'Argenteuil, hanno polpa chiara e un gusto più dolce, quasi mielato. I fichi a buccia viola o nera, come la Violette de Solliès, hanno polpa rosso vivo e un gusto più netto, più profumato. Per una pasta di fichi ben colorata, i secondi danno un risultato più spettacolare.
Perché mangiare i fichi la sera?
È un'abitudine antica più che una regola: il fico è un frutto dolce e saziante, che soddisfa bene a fine giornata. Nulla impone di mangiarlo la sera piuttosto che in un altro momento, e la sua ricchezza di zuccheri naturali ne fa altrettanto bene uno spuntino pomeridiano. Il vero criterio resta la maturazione: un fico colto al punto giusto, morbido sotto il dito, si digerisce e si assapora meglio, a qualsiasi ora.
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