Questo è l'antipasto che sorprende sempre a tavola: una vellutata profumata alle erbe di fine anno, servita tiepida, pur non avendo mai visto una pentola. Il segreto sta in due cose: un infuso preparato caldo che fa da base e un frullatore potente le cui lame riscaldano la preparazione per semplice attrito. Il miso e le alghe portano la profondità salata, l'olio di cocco la cremosità, e il trio salvia, rosmarino e timo il profumo dei pasti invernali. Servitela in piccoli bicchieri, prima del resto del pasto.
Vellutata cruda alle erbe, miso e alghe per le feste
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Alghe Mix Gourmet Disidratato (Lattuga di Mare, Dulse, Nori) Bio
17,20 € Ultimi articoli disponibili
Ingredienti
- 600 ml di infuso caldo alle erbe (bacche di goji, he shou wu e zenzero formano un bel trio)
- 3 cucchiai di miso (il miso di ceci va benissimo)
- 3 cucchiai di alghe essiccate (dulse, lattuga di mare, nori o la vostra miscela preferita)
- 1 cucchiaio e mezzo di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaio e mezzo di olio di cocco
- 2 cucchiaini di semi di canapa
- 1 cucchiaino di succo di lime appena spremuto
- 1 cucchiaino di rosmarino fresco o essiccato
- 1 cucchiaino di salvia fresca o essiccata
- 1/2 cucchiaino di maca in polvere
- 1/4 di cucchiaino di timo fresco o essiccato
- 1/8 di cucchiaino di pepe di Cayenna
- 1 pizzico di sale marino (ovvero l'equivalente di 1 cucchiaio - 15 ml - di acqua di mare)
- Facoltativo: 1 spicchio d'aglio, un po' più di Cayenna secondo il vostro gusto per il piccante
Preparazione
- Preparate l'infuso alle erbe e lasciatelo intiepidire quel tanto che basta per maneggiarlo senza scottarvi.
- Versatelo nel frullatore con tutti gli altri ingredienti.
- Frullate alla massima velocità per 1-2 minuti, fino a ottenere una consistenza cremosa e perfettamente omogenea.
- Assaggiate e regolate sale, lime e Cayenna secondo il vostro gusto.
- Servite subito, in piccoli bicchieri: l'attrito delle lame e l'infuso di partenza bastano per una vellutata tiepida.
Consiglio
Il miso di ceci dà un risultato nettamente più delicato del classico miso di soia: se usate un miso bruno o d'orzo, iniziate con due cucchiai e regolate dopo aver assaggiato. Poiché miso e alghe sono già salati, assaggiate sempre prima di aggiungere anche solo un pizzico di sale. Non portate mai l'infuso a ebollizione prima di frullare: oltre una sessantina di gradi il miso non pastorizzato perde il suo interesse e la preparazione smette di essere cruda. La vellutata si beve entro un'ora, non ama l'attesa.
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FAQ: le vostre domande su questa vellutata cruda alle erbe e al miso
Come si prepara una zuppa di miso vegetariana?
La zuppa di miso tradizionale contiene dashi, un brodo a base di tonnetto essiccato, quindi di pesce. Per una versione interamente vegetale si sostituisce quel dashi con un brodo di kombu, ottenuto semplicemente lasciando in ammollo un pezzo di alga kombu per diverse ore, oppure con un infuso di funghi secchi. Il resto non cambia: il miso si stempera fuori dal fuoco, in un liquido caldo ma mai bollente. In questa ricetta è l'infuso alle erbe a fare da brodo.
Qual è l'equivalente del miso?
Il più vicino è il tamari o lo shoyu, due salse di soia fermentate che portano la stessa nota salata e umami, in versione liquida. In mancanza, una pasta di frutta a guscio fermentata o un cucchiaio di patè di olive nere dà una profondità paragonabile, senza la stessa complessità. In una zuppa cruda il miso resta imbattibile: è un alimento fermentato vivo, che si incorpora senza scaldarlo.
Che sapore ha il miso?
Il miso è decisamente salato, con una profondità che si chiama umami: un sapore rotondo, lungo in bocca, vicino a quello di un brodo corposo. A seconda della varietà si aggiungono note di nocciola, di caramello o di frutta secca. Il miso bianco, fermentato qualche settimana, è delicato e leggermente dolce; il miso bruno o l'hatcho, fermentati diversi anni, sono potenti e quasi terrosi. Per una zuppa cruda conviene iniziare da un miso chiaro.
Il miso presenta rischi per la salute?
Il miso è anzitutto un prodotto molto salato: un cucchiaio apporta all'incirca 1 g di sale, cosa che conta se tenete d'occhio i vostri apporti. Contiene inoltre tiramina, un'ammina a cui alcune persone sono sensibili. Per il resto è un alimento fermentato tradizionale consumato quotidianamente in Giappone da secoli. Il solo vero spreco sarebbe farlo bollire, il che distrugge i microrganismi della fermentazione.
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