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Barrette al cachi e cocco

Barrette al cachi e cocco

Il cachi e il cocco giovane formano un abbinamento tanto raro quanto riuscito, dove la cremosità del cocco equilibra la dolcezza naturale del frutto. Queste barrette si costruiscono in quattro strati successivi - base al cioccolato, crema di cocco, crema di cachi e salsa al cioccolato -, ciascuno frullato separatamente prima di essere sovrapposto. Un dolce originale che cambia dai classici, da riservare alla piena stagione del cachi.

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Ingredienti

Per la base al cioccolato

  • 1 tazza di datteri
  • ½ tazza di scaglie di cocco
  • 1 cucchiaino di carruba o di cacao in polvere

Per la crema di cocco

Per la crema di cachi

  • 1¾ tazze (240 g) di cachi, senza semi né buccia

Per la salsa al cioccolato

  • ½ tazza di datteri
  • ¾ di tazza d'acqua filtrata e idrogenata
  • ⅛ di tazza di mandorle
  • 2 cucchiai di cacao in polvere
  • ¼ di cucchiaino di vaniglia in polvere

Preparazione

  1. Per la base al cioccolato, frullate i datteri nel robot finché non cominciano appena ad aggregarsi. Unite le scaglie di cocco e la carruba o il cacao, poi frullate di nuovo fino a ottenere un composto omogeneo. Pressate questa base in uno stampo.
  2. Per la crema di cocco, frullate tutti gli ingredienti in un frullatore potente fino a ottenere una consistenza cremosa. Distribuitela sulla base.
  3. Per la crema di cachi, frullate il cachi per una trentina di secondi: assume rapidamente una consistenza densa da budino. Aggiungete questo strato sopra la crema di cocco.
  4. Per la salsa al cioccolato, frullate tutti gli ingredienti in un frullatore potente fino a ottenere una consistenza liscia, poi ricoprite le barrette prima di raffreddarle e tagliarle.

Consiglio

La consistenza cremosa della polpa di cocco giovane equilibra magnificamente la dolcezza naturale del cachi: evitate di sostituirla con il cocco essiccato classico, la consistenza non sarebbe più la stessa.

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Domande frequenti sulle barrette al cachi e cocco

Come capire se un cachi è maturo?

Dipende dalla varietà. Un cachi astringente classico deve essere decisamente morbido al tatto, quasi traslucido, con la buccia tesa e un po' raggrinzita alla base: solo a quel punto l'astringenza sparisce. Il cachi Fuyu, invece, si mangia sodo come una mela. Nel dubbio assaggiate: se la bocca si contrae, lasciatelo maturare ancora qualche giorno.

Qual è il momento migliore della giornata per mangiare un cachi?

Non c'è un'ora vietata. Molti lo apprezzano piuttosto al mattino o come spuntino, perché è un frutto dolce e saziante. Se digerite male la frutta a fine pasto, mangiatelo lontano dalle altre portate. Per questa ricetta conta soprattutto la maturazione del frutto, non il momento in cui la servite.

Il cachi è un frutto o un ortaggio?

È un frutto, in senso botanico come culinario: la bacca del kaki, Diospyros kaki, un albero originario dell'Asia orientale. In Europa si trova soprattutto da ottobre a gennaio, e la Spagna è oggi il primo produttore del bacino mediterraneo.

Il cachi matura dopo la raccolta?

Sì, è anzi la regola: viene raccolto sodo e continua a maturare a temperatura ambiente. Per accelerare, mettetelo in una fruttiera accanto a mele o banane, il cui etilene innesca la maturazione. Anche un passaggio di 24 ore in congelatore seguito da uno scongelamento lento elimina l'astringenza di un frutto troppo sodo: la polpa diventa molto liquida, il che si presta perfettamente a questa ricetta.

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